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News : Comunicazione RAI: Frequenze di switch off Piemonte Occidentale



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Lo switch off del Piemonte Occidentale è stato una sfida formidabile per le
televisioni, ma anche per tutti coloro che lavorano per fornire servizi e assistenza agli utenti.
Crediamo di fare cosa utile fornendo agli antennisti delle Province di Torino e Cuneo
alcune informazioni relative alla sintonizzazione dei canali Rai e alle problematiche più
ricorrenti.
2
Lo switch off e il calendario del passaggio al Digitale Terrestre nel Piemonte Occidentale:
Dal 24 settembre al 9 ottobre 2009 nel Piemonte Occidentale (province di Torino e Cuneo), è stato completato il
passaggio alla tv digitale. Durante questo passaggio, detto switch off, sono state spente le trasmissioni analogiche
e tutti gli impianti hanno cominciato a trasmettere in tecnica digitale. Per poter continuare a ricevere le
trasmissioni con la nuova tecnica digitale è stato necessario dotarsi di un decoder digitale terrestre collegato, ad
esempio tramite una presa scart, al televisore. Nel caso dei nuovi televisori con decoder digitale terrestre integrato
non è necessario l’utilizzo di un decoder esterno.
Composizione dell’offerta digitale terrestre Rai:
Con lo switch off dei segnali analogici a favore di quelli digitali, le frequenze utilizzate in precedenza per
trasmettere un determinato canale televisivo sono ora utilizzate per la trasmissione di un insieme di canali
televisivi detto “Mux”. Ogni Mux è in grado di diffondere i segnali di 4 o 5 canali. I Mux trasmessi dalla Rai
sono 4:
 Il Mux 1, è diffuso in tecnica MFN (Multi Frequency Network). In fase di sintonizzazione potrebbe
capitare di ricevere questo Mux da più postazioni su frequenze differenti. E’ dunque opportuno eseguire
le relative misure tecniche per selezionare l’impianto ottimale dal quale riceverlo.
 I Mux 2, 3, e 4 sono diffusi in tecnica SFN (Single Frequency Network). Ognuno di questi Mux è
trasmesso sulla medesima frequenza, indicata nella tabella seguente, in tutta l’area interessata dallo
switch off.
Un quinto Mux Rai è trasmesso sul canale 25 UHF ed è utilizzato per le prove tecniche di trasmissione relative
alla Tv in mobilità. Si ricorda quindi che il canale 25 UHF non deve essere utilizzato per sintonizzare i decoder
degli utenti.
Col passaggio al Digitale Terrestre le emittenti trasmettono su frequenze diverse rispetto alle vecchie trasmissioni
analogiche o digitali. Di conseguenza si consiglia di prendere conoscenza delle nuove frequenze di trasmissione
qui elencate, o di cercare sito e relativa frequenza consigliata sul sito web di RaiWay (http://www.raiway.rai.it),
prima di intervenire sugli impianti di ricezione.
Di seguito sono elencati i 4 Mux Rai, e le frequenze sulle quali sono trasmessi nelle province di Torino e Cuneo,
nonché i canali che ogni Mux trasporta:
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Mux Frequenza Canali trasmessi
1 Vedere
tabella
successiva
Rai Uno
Rai Due
Rai Tre
Radio 1
Radio 2
Radio 3
FD Auditorium (Radio)
2 30 UHF Rai 4
Rai Gulp
RaiSat Extra
TV2000 (canale di terzi)
3 26 UHF RaiSat Yoyo
RaiSat Cinema
Rai Sport Più
RaiSat Premium
Rai News 24
4 40 UHF Rai Gulp +1
Rai Storia
Rai Scuola
Rai Test HD
4
Siti e frequenze per la trasmissione dei Mux Rai nel Piemonte occidentale:
Di seguito si riporta la corrispondenza Sito - Frequenza per gli impianti del Mux 1 Rai. Con “H” viene indicata la
polarizzazione orizzontale, con “V” la polarizzazione verticale, con “HV” la doppia polarizzazione.
Corrispondenza Sito – Frequenza del Mux 1 Rai
Sito Canale Sito Canale Sito Canale
ALBA 6 - H DRONERO 9 - V ROCCA BERRA 6 - H
ALPETTE 5 - H FAIALLO 9 -V ROCHEMOLLES 9 - H
ANDRATE 5 - V FENESTRELLE 6 - H RUBIANA 6 - H
AVIGLIANA 5 - H GARESSIO 22 -V S.BENEDETTO 6 - H
BARDONECCHIA 5 - H LAURIANO 5 - H S.COLOMBANO 9 - V
BEAULARD 22 - H LIMONE PIEMONTE 11 - H S.MAURIZIO DI FRASSINO 6 - V
BORGO SAN DALMAZZO 6 - H LOCANA 6 - H S.MICHELE MONDOVI’ 6 - HV
BORGONE DI SUSA 6 - H M.ALPET 6 - H S.PIETRO VAL LEMINA 6 - H
BRA 5 - V M.TURU 6 - HV SALICETO 6 - HV
BROSSASCO 11 - H MARTINIANA PO 6 - V SERRE 9 -H
BRUSASCO 11- V MEZZENILE 22 - H SESTRIERE 9 - H
CANALE 6 - H MOMBASIGLIO 22 - H SESTRIERE-ALPETTE 22 - H
CANELLI S. STEFANO BELBO 9 - V MONCALIERI 9 -HV SETTIMO VITTONE 9 - H
CASTELDELFINO 5 - V MONDOVI’ 6 - H SUSA 5 - H
CEVA 9 - HV MONTEAU DA PO 11 - H TETTI CHIOTTI 5 - H
CHIANOCCO 9 - H MONTI DELLA LUNA 5 - H TORINO EREMO 22 - H
CHIVASSO 9 - H NASINO 5 - V TORRE DEL COLLE 9 - H
CIMA BOSCHIN 11 - V NEIVE 9 - V TRAPPA 5 - H
CIMA REDUTA 9- H NIELLA TANARO 5 - H TRAVERSELLA 6 - H
CIMA VARENGO 6 - V ORMEA 11 - H VENASCA 9 - V
CLAVESANA 9 - V OULX 22 - HV VILLANOVA MONDOVI’ 9 - V
CLEA DI MEZZO 6 - H PAMPALU’ 6 - H VILLAR PEROSA 9 - H
COLLE CROCE DI CERES 9 - H PECCO 5 - H
CORNELIANO D’ALBA 9 - V PEVERAGNO 9 - V
CORTEMILIA 9 - V POMARETTO 6 - H
COSTA MURIN 5 - V PONT CANAVESE 6 - H
CUMIANA 6 - H PORTE DI PINEROLO 9 - H
DEMONTE 6 - H PRAGELATO 5 - H
DOGLIANI BIARELLA 6 - V ROBILANTE 9 - V
DOGLIANI CASCINA VESCOVO 9 - V
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Di seguito si riporta la corrispondenza Sito - Frequenza per gli impianti del Mux 2-3-4-5 Rai.
NOME IMPIANTO POLARIZZAZIONE Mux 2 – ch. 30 Mux 3 – ch. 26 Mux 4 – ch. 40 Mux 5 – ch. 25
ALBA H X X
ANDRATE V X X
BORGO S. DALMAZZO H X X
BORGONE DI SUSA H X X
BRA V X X* X* X*
CHIVASSO H X X
M. TURU HV X X X X
MONCALIERI V X X
MONDOVI' H X X
TORINO EREMO H X X X X
*attivazione in corso
Si ricorda che:
 I siti di trasmissione del nuovo segnale digitale non cambiano, ma sono gli stessi del segnale analogico.
Nella maggior parte dei casi non sarà dunque necessario modificare il puntamento dell’antenna;
 Il decoder e l’impianto d’antenna devono essere in grado di ricevere i segnali trasmessi sulle nuove
frequenze della Banda III VHF in canalizzazione europea (per ulteriori dettagli vedere dopo);
Decoder digitali terrestri, quali scegliere:
È importante scegliere con cura il decoder DTT o il televisore con decoder integrato. Nel caso in cui si decida di
acquistare un Set-Top-Box (decoder esterno) è fortemente consigliato l’acquisto di un prodotto a bollino blu
DGTVi, che consente, fra l’altro, l’accesso a servizi interattivi (DGTVi è l’associazione per il digitale terrestre di
cui fanno parte – tra gli altri - Rai, Mediaset, Telecom Italia Media e le associazioni delle emittenti locali). Nel
caso in cui si scelga un televisore con decoder integrato, è opportuno acquistare un apparecchio a bollino bianco
DGTVi. Nel caso in cui si scelga invece di comprare un decoder Zapper, magari per il secondo o terzo televisore,
si consiglia di acquistarne uno dotato di bollino grigio DGTVi, che ne garantisce la qualità e la capacità di
accedere ai servizi di guida elettronica dei programmi e di ordinamento automatico dei canali.
L’elenco completo dei prodotti certificati è disponibile sul sito web di DGTVi (http://www.dgtvi.it). Occorre
verificare inoltre che i decoder DTT e i televisori integrati siano in grado di sintonizzare la Banda III VHF in
canalizzazione europea.
Sul sito web del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Comunicazioni,
http://decoder.comunicazioni.it , sono disponibili, oltre alla lista dei decoder ammessi a contributo, anche le
procedure di sintonizzazione dei decoder interattivi (http://decoder.comunicazioni.it/ProcedureSintonia.pdf), dei
decoder non interattivi (http://decoder.comunicazioni.it/allegati/sintoniz_decoder_nointerattivi.pdf) e dei
televisori digitali (http://decoder.comunicazioni.it/allegati/sintoniz_tv_digitali.pdf), suddivisi per marca e
modello.
Si raccomanda inoltre, nel caso dei decoder cosiddetti Zapper, semplici sintonizzatori senza bollino blu DGTVi,
di verificare la capacità del decoder di sintonizzare i canali della banda VHF secondo la nuova canalizzazione
europea introdotta in Italia nel Giugno 2009. Questa opzione viene decisa dal software del Tv e/o decoder già al
momento della richiesta della nazione e quindi, in alcuni casi, potrebbe essere necessario impostare una nazione
diversa da “Italia” durante l’installazione.
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Il “bollino blu” indica un decoder che permette di vedere i programmi in chiaro, i programmi a pagamento e i
servizi interattivi. Più del 90% dei produttori di decoder ha aderito all’iniziativa. Il “bollino blu” è quindi un
bollino a favore dei consumatori, per garantire la bontà della loro scelta, per tutti coloro che non vogliono ancora
cambiare televisore ma, invece, seguire tutte le trasmissioni e le offerte del digitale terrestre. Anche i produttori di
televisori che hanno aderito all’iniziativa, arriveranno nel corso del 2009. I televisori con il bollino blu
garantiscono non solo la ricezione dei programmi gratuiti e di quelli a pagamento senza l’aggiunta di nessun
decoder, ma anche l’accesso a tutti i servizi interattivi che si stanno già sperimentando e avviando sul digitale
terrestre e che, ad oggi, sono comunque ricevibili e consultabili attraverso il decoder.
Il "bollino bianco" indica un televisore con sintonizzatore digitale che permette di vedere i programmi gratuiti in
chiaro e, grazie ad un piccolo dispositivo detto CAM acquistabile insieme al televisore o in post-vendita, anche i
contenuti a pagamento. Basta semplicemente inserire la tessera Mediaset Premium o LA7 Cartapiù o Pangea nel
dispositivo - detto CAM – facilmente inseribile nel televisore. E’ questa la soluzione ideale per tutti coloro che
hanno deciso di cambiare il proprio apparecchio tv o comunque di acquistarne uno nuovo. I costruttori TV che
presentano il bollino bianco si impegnano entro il 2009 ad integrare in alcuni modelli anche l’interattività, che al
momento non è supportata.
Il “bollino grigio” indica invece un decoder zapper che permette la visione dei programmi in chiaro, dotato di
EPG (guida elettronica ai programmi), LCN (ordinamento automatico dei canali ) e dotato di loader per
l'aggiornamento del software via OTA (over the air).
Problematiche e relative soluzioni per gli impianti d’antenna:
Dal momento che il Digitale Terrestre è una tecnologia completamente diversa da quella analogica, è fortemente
consigliato revisionare gli impianti d’antenna per evitare spiacevoli inconvenienti tecnici. In particolare si ricorda
che:
 Il Mux 1 della Rai (il Mux principale, che include Rai Uno, Rai Due e Rai Tre) sarà quasi ovunque
trasmesso in banda VHF, mentre gli altri Mux Rai saranno diffusi in UHF. È pertanto
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necessario verificare la presenza tanto di antenna VHF quanto di antenna UHF, ove possibile a banda
larga.
 Occorre verificare che il puntamento dell’antenna sia corretto. Per informazioni sulla copertura dei segnali
Rai, sui siti di trasmissione e sulle frequenze si consulti il sito web di RaiWay (http://www.raiway.rai.it).
Ecco come procedere alla verifica:
o Collegare lo strumento di misura all’antenna senza amplificazione;
o Massimizzare, modificando il puntamento dell’antenna o agendo sulla sua stratificazione, non
soltanto il livello di potenza in ingresso, ma soprattutto il MER, ovvero il rapporto segnalerumore.
o Per rilevare il valore di MER e i parametri tipici di un segnale digitale (BER, Costellazione e altri
se disponibili) è necessario dotarsi di strumentazione elettronica dedicata e aggiornata.
o Al contrario delle trasmissioni in analogico (dove un eventuale degrado del video/audio non è
percepito dall’utente medio), con il DTT il corretto puntamento dell’antenna è fondamentale per
portare al ricevitore un livello di segnale accettabile per la decodifica (il rischio, in caso contrario,
è di visualizzare, permanentemente o a tratti, solo una schermata nera). Si richiede
teoricamente almeno un valore di 20-21 dB per una corretta decodifica, ma è preferibile che il
segnale in ingresso al set top box si attesti almeno sui 24-25 dB di MER.
 Verificare che l’impianto d’antenna dell’utente sia a larga banda. Al momento dello switch-off si
deve porre particolare attenzione alla ricanalizzazione della Banda III VHF. Si passerà infatti dalla
canalizzazione italiana alla canalizzazione europea della banda VHF.
o I canali influenzati dal passaggio sono pertanto quelli indicati con le lettere E, F, G nella
canalizzazione italiana, che assumeranno le denominazioni di 6, 7, 9. L’effetto della
ricanalizzazione non impatterà sulla direzione di puntamento dell’antenna VHF ricevente
d’antenna, mentre comporterà una serie di operazioni che dovranno essere effettuate sia
sull’eventuale sistema di filtraggio/canalizzazione/amplificazione dell’impianto d’antenna, che sui
vari televisori e videoregistratori.
o Particolare attenzione dovrà essere posta per quegli impianti centralizzati di tipo “canalizzato” (per
esempio gli impianti condominiali) operanti sul canale F, che è quello più affetto dallo
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spostamento in frequenza. Per questi impianti si suggerisce la sostituzione con sistemi a banda
larga, o ricanalizzati sul canale 7.
o Per quegli impianti centralizzati di tipo “canalizzato” operanti sui canali E e G, se ne suggerisce la
sostituzione con analoghi a banda larga o ricanalizzati su canali 6 e 9 solo in condizioni di scarso
livello di potenza di segnale in ricezione.
 È opportuno verificare l’integrità di cavi e bocchettoni: l’attenuazione introdotta sul segnale in ingresso in
antenna deve essere in linea con quella dichiarata dai produttori della cavetteria stessa. È necessario
controllare che il MER non venga degradato nel trasporto del segnale. Si deve prestare attenzione alla
distribuzione RF nell’abitazione dell’utente: ciascuna presa d’antenna deve fornire livelli di potenza di
campo e MER adeguati al funzionamento del decoder che si intende utilizzare su quella specifica presa
(fare un collaudo).
Il Mux 5 sul canale 25
Si fa notare che, come accennato in precedenza, la Rai trasmette sul canale 25 UHF il Mux 5, destinato alla
sperimentazione DVB-H (la televisione in mobilità). Attualmente sul Mux 5 vengono trasmessi i canali
generalisti Rai (Rai Uno, Rai Due e Rai Tre). Il segnale del Mux 5 viene sintonizzato da alcuni decoder zapper,
ma, essendo trasmesso con una bassa bit rate, non risulta idoneo per i televisori da casa. Pertanto non deve essere
utilizzato per sintonizzare i decoder degli utenti.
Che cosa controllare:
 Decoder e televisori digitali: è opportuno scegliere decoder a bollino blu DGTVi e televisori digitali a
bollino bianco DGTVi; in caso di decoder zapper si consiglia di sceglierne uno con bollino grigio
DGTVi;
 Risintonizzazione: potrebbe essere necessario, durante e dopo lo switch off, effettuare nuovamente la
sintonia dei canali su decoder e/o televisori digitali;
 Canalizzazione europea della Banda III VHF: è importante verificare la possibilità dei decoder digitali
di sintonizzare i canali della Banda III VHF nella nuova canalizzazione europea;
 Antenne: è importante verificare la presenza di antenne in grado di ricevere sia i canali VHF sia i canali
UHF. Si consigliano antenne a larga banda VHF e UHF;
 Impianti d’antenna: verificare l’integrità di cavi, calate, bocchettoni e filtri di canale per minimizzare il
degrado del segnale ricevuto.
Indirizzi web utili:
 Rai Way:
http://www.raiway.rai.it
 Ministero:
http://decoder.comunicazioni.it
 DGTVi:
http://www.dgtvi.it
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 Digitale Terrestre Rai:
http://www.digitaleterrestre.rai.it
 Digitale Terrestre EuroSatellite:
http://www.digitaleterrestre.it/
 Procedura di sintonizzazione decoder interattivi:
http://decoder.comunicazioni.it/ProcedureSintonia.pdf
 Procedura di sintonizzazione decoder non interattivi:
http://decoder.comunicazioni.it/allegati/sintoniz_decoder_nointerattivi.pdf
 Procedura di sintonizzazione televisori digitali:
http://decoder.comunicazioni.it/allegati/sintoniz_tv_digitali.pdf
La piattaforma satellitare gratuita Tivù Sat
Tivù Sat è la piattaforma satellitare gratuita operativa dal 1 agosto 2009. Il progetto è aperto a tutti gli
operatori del digitale terrestre. Attualmente RAI e Mediaset hanno una partecipazione del 48,25%, mentre il
restante 3,5% è in mano a Telecom Italia Media.
Tivù Sat ha il compito di replicare su satellite l'offerta digitale in chiaro trasmessa via etere, garantendo
copertura totale del territorio (importante soprattutto nelle zone d’ombra e dove l’offerta digitale non sarà
fruibile appieno allo switch off). Non sono attualmente disponibili su Tivù Sat i contenuti regionali di Rai
Tre.
I contenuti vengono trasmessi da Eutelsat Hotbird 13° est. L'offerta comprende servizi quali l'EPG e
l'interattività MHP. Di seguito sono elencati i modelli di decoder Tivù Sat attualmente disponibili sul
mercato:
 Combo 9000
Combo 9000, il primo decoder TivùSat, consente di accedere anche alla piattaforma digitale terrestre.
Alcune caratteristiche: accesso condizionato Conax, Irdeto (PPV Dahlia), Nagravision, (PPV Mediaset
Premium) e Pangea integrato; lettore smart card multifunzione; uno slot Common Interface, due prese
scart, due tuner (1x terrestre + 1x satellitare) con uscite passanti, EPG TV sorrisi e canzoni, memoria
RAM da 64 MB, telecomando universale, installazione plug & play, segnalazione inizio evento.
 ADB iCAN 1110 SH
Ricevitore satellitare conforme alle norme specifiche TivùSat. Il decoder non è dotato di sintonizzatore
per ricevere contenuti trasmessi in alta definizione (HD). Tra le caratteristiche: uscita Hdmi, due lettori
smart card, guida Tv, piena connettività verso impianti di home cinema tramite Spdif ottica, Parental
Control, 64Mb Ram, funzioni di risparmio energetico.
 TS 9000 Tivù Telesystem
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Decoder conforme alle norme TivùSat. Sintonizzazione automatica/manuale dei canali, verifica qualità
del segnale, gestione applicazioni MHP, doppio audio, aggiornamento software.
 Fuba ODE 710 Tivù
Decoder conforme alle norme TivùSat. Sintonizzazione automatica/manuale dei canali, verifica qualità
del segnale, gestione applicazioni MHP, doppio audio, aggiornamento software.
 Irradio DSR 2010 MHP Tivù
Decoder conforme alle norme TivùSat. Sintonizzazione automatica/manuale dei canali, verifica qualità
del segnale, gestione applicazioni MHP, doppio audio, aggiornamento software.
 Zodiac ZDT 8500 MHP Tivu`
Decoder conforme alle norme TivùSat. Sintonizzazione automatica/manuale dei canali, verifica qualità
del segnale, gestione applicazioni MHP, doppio audio, aggiornamento software.
I decoder vengono venduti assieme alla smart card che consente di superare il problema del criptaggio
tecnico per eventi privi di diritti di diffusione all’estero.
In alternativa, a partire da fine febbraio, sarà possibile richiedere alla Rai, per gli utenti in regola con il
pagamento del canone TV e fino ad un massimo di 2 per abbonamento ordinario e 10 per abbonamento
speciale, la sola smart card. Le smart card saranno distribuite tramite canale postale (inviando la propria
richiesta tramite procedura web o via posta) e presso le sedi regionali Rai-ufficio abbonamenti (ma
quest’ultimo servizio sarà attivato fra qualche mese). Rai e Tivù garantiscono il corretto funzionamento delle
smart card solo in associazione con ricevitori certificati Tivù Sat.
Nella tabella di seguito vengono riportati i costi da sostenere per acquisire le smart card:
richiesta online e pagamento con carta di
credito
euro 16,20
richiesta online e pagamento contrassegno euro 18,00
richiesta via posta e pagamento contrassegno euro 21,60
richiesta e ritiro presso le sedi Rai da definirsi: euro 10,20-12 (l’utente ha in più
il costo del pagamento del bollettino presso
l’ufficio postale)
Ulteriori informazioni saranno a breve disponibili sul sito www.rai.it.

[9/2/2010 10:35:25]
 

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