A tutti gli antennisti del Lazio
Lo switch off nel Lazio è ormai alle porte! Per supportare il ruolo degli Antennisti Certificati Digitale Terrestre la RAI, grazie alla collaborazione con Eurosatellite, ha inteso divulgare il seguente comunicato per fornire tutte le informazioni necessarie per agevolare gli utenti a fruire al meglio della nuova tecnica di trasmissione digitale.
Lo switch off e il calendario del passaggio al Digitale Terrestre nel Lazio:
Dal 16 al 30 Novembre 2009 anche nella regione Lazio, ad esclusione della maggior parte dei comuni della provincia di Viterbo, sarà completato il passaggio alla tv digitale. Durante questo passaggio, detto switch off, saranno spente le trasmissioni analogiche e tutti gli impianti trasmetteranno esclusivamente in tecnica digitale. Per poter continuare a ricevere le trasmissioni con la nuova tecnica digitale, sarà necessario dotarsi di un decoder digitale terrestre collegato, ad esempio tramite una presa scart, al televisore. Nel caso dei nuovi televisori con decoder digitale terrestre integrato non sarà necessario acquistare un ulteriore decoder.
Durante questo intervallo temporale (16 - 30 Novembre 2009) Rai e le altre emittenti spengeranno le trasmissioni analogiche sui diversi impianti di trasmissione della regione, secondo un calendario stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento Comunicazioni e contestualmente Rai attiverà dai propri siti le nuove trasmissioni digitali.
Di seguito si riporta il calendario previsto per lo switch off nelle diverse aree del Lazio. Le date indicate in tabella rappresentano il giorno di avvio dei lavori.
Area 1
(16 Nov.) Area 2
(19 Nov.) Area 3
(21 Nov.) Area 4
(23 Nov.) Area 5
(24 Nov.) Area 6
(25 Nov.) Area 7
(26 Nov.) Area 8
(27 Nov.)
Agosta
Allumiere
Ariccia
Civitavecchia - M. Paradiso
Cori
Guadagnolo
La Fiora
Licenza
M. Cavo
M. Croce
Oricola
Palombara Sabina
Percile
Rocca Massima
Rocca Sinibalda
Roma M. Mario
Roma Trastevere
S. Gregorio da Sassola
Sambuci
Sermoneta
Sezze
Sonnino
Subiaco
Tivoli
Velletri Amaseno Vallevecchia
Amaseno
Artena
Atina Inferiore
Ausonia
Campodimele
Cardito
Carpineto Romano
Cassino
Colubro
Esperia
Fiuggi
Giuliano di Roma
Guarcino
Isola Liri
M. Favone
Macere
Rocca d'Arce
Roccasecca
S. Vittore del Lazio
Segni
Settefrati
Vallecorsa
Vicalvi Altipiani di Arcinazzo
Campocatino
Filettino
Vallepietra Amatrice
Città Reale
Colle Moretto
Leonessa
Pianezza di Leonessa
Viesci di Leonessa Antrodoco
Borgorose
Castel di Tora
Cittàducale
Colle di Tora
Lionali
Pescorocchiano
Poggio Bustone
Rocca di Antrodoco
S. Giovanni Reatino
Terminillo Fondi
Lenola
M. Pilucco
Terracina Formia
Gaeta
Itri
Sessa Aurunca Ponza
Composizione dell’offerta digitale terrestre Rai:
Con lo switch off dei segnali analogici in favore di quelli digitali, le frequenze prima utilizzate per trasmettere un certo canale televisivo potranno ora essere utilizzate per la trasmissione di un insieme di canali televisivi detto Mux. Ogni Mux sarà in grado di diffondere i segnali di 4 o 5 canali. I Mux trasmessi dalla Rai sono 4:
• Il Mux 1, è diffuso in tecnica MFN (Multi Frequency Network). In fase di sintonizzazione potrebbe capitare di ricevere questo Mux da più postazioni su frequenze differenti. E’ dunque opportuno eseguire le relative misure tecniche per selezionare l’impianto ottimale dal quale riceverlo.
• I Mux 2, 3, e 4 sono diffusi in tecnica SFN (Single Frequency Network). Ognuno di questi Mux verrà trasmesso sulla medesima frequenza, indicata nella tabella seguente, in tutta l’area interessata dallo switch off.
Un quinto Mux Rai sarà trasmesso sul canale 25 UHF ed sarà utilizzato per alcune prove tecniche di trasmissione per la Tv in mobilità. Si ricorda quindi che il canale 25 UHF non deve essere utilizzato per sintonizzare i decoder degli utenti.
Col passaggio al Digitale Terrestre le emittenti trasmetteranno su frequenze diverse rispetto alle attuali trasmissioni analogiche o digitali. Di conseguenza si consiglia di prendere conoscenza delle nuove frequenze di trasmissione qui elencate, o di cercare sito e relativa frequenza consigliata sul sito web di RaiWay (http://www.raiway.rai.it), prima di intervenire sugli impianti di ricezione.
Di seguito sono elencati i 4 Mux Rai, e le frequenze sulle quali sono trasmessi nel Lazio nonché i canali che ogni Mux trasporta:
Mux Frequenza Canali trasmessi
1 Vedere
tabella
successiva Rai Uno
Rai Due
Rai Tre
Radio 1
Radio 2
Radio 3
FD Auditorium (Radio)
2 30 UHF Rai 4
Rai Gulp
RaiSat Extra
Sat2000 (canale di terzi)
3 26 UHF RaiSat Yoyo
RaiSat Cinema
Rai Sport Più
RaiSat Premium
Rai News 24
4 40 UHF Rai Gulp +1
Rai Storia
Rai Scuola
Rai Test HD
Siti e frequenze per la trasmissione del Mux 1 Rai nel Lazio:
Di seguito si riporta la corrispondenza Sito - Frequenza per gli impianti del Mux 1 Rai. Si sottolinea l’esigenza, durante e dopo lo switch off di effettuare nuovamente la sintonia del decoder.
Corrispondenza Sito – Frequenza del Mux 1 Rai
Sito Frequenza Sito Frequenza Sito Frequenza
Agosta 23 Fiuggi 5 Rocca Massima 9
Allumiere 23 Fondi 6 Rocca Sinibalda 5
Altipiani di Arcinazzo 6 Formia 9 Roccasecca 23
Amaseno 11 Gaeta 6 Roma M. Mario 9
Amaseno Vallevecchia 11 Giuliano di Roma 23 Roma Trastevere 5
Amatrice 9 Guadagnolo 11 S. Giovanni Reatino 11
Antrodoco 6 Guarcino 11 S. Gregorio da Sassola 6
Ariccia 23 Isola Liri 6 S. Vittore del Lazio 6
Artena 23 Itri 9 Sambuci 5
Atina Inferiore 23 La Fiora 23 Segni 6
Ausonia 23 Lenola 5 Sermoneta 23
Borgorose 9 Leonessa 5 Sessa Aurunca 11
Campocatino 23 Licenza 23 Settefrati 11
Campodimele 23 Lionali 23 Sezze 6
Cardito 5 M. Cavo 11 Sonnino 9
Carpineto Romano 11 M. Croce 5 Subiaco 5
Cassino 5 M. Favone 9 Terminillo 23
Castel di Tora 9 M. Pilucco 9 Terracina 11
Cittaducale 9 Macere 23 Tivoli 5
Cittareale 5 Palombara Sabina 6 Vallecorsa 11
Civitavecchia M. Paradiso 23 Percile 11 Vallepietra 11
Colle di Tora 11 Pescorocchiano 5 Velletri 5
Colle Moretto 11 Pianezza di Leonessa 6 Vicalvi 5
Colubro 6 Poggio Bustone 9 Viesci di Leonessa 9
Cori 23 Ponza 9 Oricola 6
Esperia 11 Rocca d'Arce 11 Guadamello 6
Filettino 11 Rocca di Antrodoco 11
Si ricorda che:
• I siti di trasmissione del nuovo segnale digitale non cambiano, ma sono gli stessi del segnale analogico. Nella maggior parte dei casi non sarà dunque necessario modificare il puntamento dell’antenna;
• Il decoder e l’impianto d’antenna deve essere in grado di ricevere i segnali trasmessi sulle nuove frequenze della Banda III VHF in canalizzazione europea (per ulteriori dettagli vedere dopo);
• Può essere necessario, durante e dopo lo switch off, effettuare più volte la sintonia del decoder.
Decoder digitali terrestri, quali scegliere:
È importante scegliere con cura il decoder DTT o il televisore con decoder integrato. Nel caso in cui si decida di acquistare un Set-Top-Box (decoder esterno) è fortemente consigliato l’acquisto di un prodotto a bollino blu Dgtvi, che consente, fra l’altro, l’accesso a servizi interattivi (Dgtvi è l’associazione per il digitale terrestre di cui fanno parte – tra gli altri - Rai, Mediaset, Telecom Italia Media e le associazioni delle emittenti locali). Nel caso in cui si scelga un televisore con decoder integrato, è opportuno acquistare un apparecchio a bollino bianco Dgtvi. L’elenco completo dei prodotti certificati è disponibile sul sito web di DGTVi (http://www.dgtvi.it). Occorre verificare inoltre che i decoder DTT e i televisori integrati siano in grado di sintonizzare la Banda III VHF in canalizzazione europea.
Sul sito web del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Comunicazioni, http://decoder.comunicazioni.it , sono disponibili, oltre alla lista dei decoder ammessi a contributo, anche le procedure di sintonizzazione dei decoder interattivi (http://decoder.comunicazioni.it/ProcedureSintonia.pdf), dei decoder non interattivi (http://decoder.comunicazioni.it/allegati/sintoniz_decoder_nointerattivi.pdf) e dei televisori digitali (http://decoder.comunicazioni.it/allegati/sintoniz_tv_digitali.pdf), suddivisi per marca e modello.
Si raccomanda inoltre, nel caso dei decoder cosiddetti Zapper, semplici sintonizzatori senza bollino blu Dgtvi, di verificare la capacità del decoder di sintonizzare i canali della banda VHF secondo la nuova canalizzazione europea introdotta in Italia nel Giugno 2009. Questa opzione viene decisa dal software del Tv e/o decoder già al momento della richiesta della nazione e quindi, in alcuni casi, potrebbe essere necessario impostare una nazione diversa da “Italia” durante l’installazione.
Il “bollino blu” indica un decoder che permette di vedere i programmi in chiaro, i programmi a pagamento e i servizi interattivi. Più del 90% dei produttori di decoder ha aderito all’iniziativa. Il “bollino blu” è quindi un bollino a favore dei consumatori, per garantire la bontà della loro scelta, per tutti coloro che non vogliono ancora cambiare televisore ma, invece, seguire tutte le trasmissioni e le offerte del digitale terrestre. Anche i produttori di televisori che hanno aderito all’iniziativa, arriveranno nel corso del 2009. I televisori con il bollino blu garantiscono non solo la ricezione dei programmi gratuiti e di quelli a pagamento senza l’aggiunta di nessun decoder, ma anche l’accesso a tutti i servizi interattivi che si stanno già sperimentando e avviando sul digitale terrestre e che, ad oggi, sono comunque ricevibili e consultabili attraverso il decoder.
Il "bollino bianco" indica invece un televisore con sintonizzatore digitale che permette di vedere i programmi gratuiti in chiaro e, grazie ad un piccolo dispositivo detto CAM acquistabile insieme al televisore o in post-vendita, anche i contenuti a pagamento. Basta semplicemente inserire la tessera Mediaset Premium o LA7 Cartapiù o Pangea nel dispositivo - detto CAM – facilmente inseribile nel televisore. E’ questa la soluzione ideale per tutti coloro che hanno deciso di cambiare il proprio apparecchio tv o comunque di acquistarne uno nuovo. I costruttori TV che presentano il bollino bianco si impegnano entro il 2009 ad integrare in alcuni modelli anche l’interattività, che al momento non è supportata.
Problematiche e relative soluzioni per gli impianti d’antenna:
Dal momento che il Digitale Terrestre è una tecnologia completamente diversa da quella analogica, è fortemente consigliato revisionare gli impianti d’antenna per evitare spiacevoli inconvenienti tecnici. In particolare si ricorda che:
• Il Mux 1 della Rai (il Mux principale, che include Rai Uno, Rai Due e Rai Tre) sarà quasi ovunque trasmesso in banda VHF, mentre gli altri Mux Rai saranno diffusi in UHF. È pertanto necessario verificare la presenza tanto di antenna VHF quanto di antenna UHF, ove possibile a banda larga.
• Occorre verificare che il puntamento dell’antenna sia corretto. Per informazioni sulla copertura dei segnali Rai, sui siti di trasmissione e sulle frequenze si consulti il sito web di RaiWay (http://www.raiway.rai.it). Ecco come procedere alla verifica:
o Collegare lo strumento di misura all’antenna senza amplificazione;
o Massimizzare, modificando il puntamento dell’antenna o agendo sulla sua stratificazione, non soltanto il livello di potenza in ingresso, ma soprattutto il MER, ovvero il rapporto segnale-rumore.
o Per rilevare il valore di MER e i parametri tipici di un segnale digitale (BER, Costellazione e altri se disponibili) è necessario dotarsi di strumentazione elettronica dedicata e aggiornata.
o Al contrario delle trasmissioni in analogico (dove un eventuale degrado del video/audio non è percepito dall’utente medio), con il DTT il corretto puntamento dell’antenna è fondamentale per portare al ricevitore un livello di segnale accettabile per la decodifica (il rischio, in caso contrario, è di visualizzare, permanentemente o a tratti, solo una schermata nera). Si richiede teoricamente almeno un valore di 20-21 dB per una corretta decodifica, ma è preferibile che il segnale in ingresso al set top box si attesti almeno sui 24-25 dB di MER.
• Verificare che l’impianto d’antenna dell’utente sia a larga banda. Al momento dello switch-off si deve porre particolare attenzione alla ricanalizzazione della Banda III VHF. Si passerà infatti dalla canalizzazione italiana alla canalizzazione europea della banda VHF.
o I canali influenzati dal passaggio sono pertanto quelli indicati con le lettere E, F, G nella canalizzazione italiana, che assumeranno le denominazioni di 6, 7, 9. L’effetto della ricanalizzazione non impatterà sulla direzione di puntamento dell’antenna VHF ricevente d’antenna, mentre comporterà una serie di operazioni che dovranno essere effettuate sia sull’eventuale sistema di filtraggio/canalizzazione/amplificazione dell’impianto d’antenna, che sui vari televisori e videoregistratori.
o Particolare attenzione dovrà essere posta per quegli impianti centralizzati di tipo “canalizzato” (per esempio gli impianti condominiali) operanti sul canale F, che è quello più affetto dallo spostamento in frequenza. Per questi impianti si suggerisce la sostituzione con sistemi a banda larga, o ricanalizzati sul canale 7.
o Per quegli impianti centralizzati di tipo “canalizzato” operanti sui canali E e G, se ne suggerisce la sostituzione con analoghi a banda larga o ricanalizzati su canali 6 e 9 solo in condizioni di scarso livello di potenza di segnale in ricezione.
• È opportuno verificare l’integrità di cavi e bocchettoni: l’attenuazione introdotta sul segnale in ingresso in antenna deve essere in linea con quella dichiarata dai produttori della cavetteria stessa. È necessario controllare che il MER non venga degradato nel trasporto del segnale. Si deve prestare attenzione alla distribuzione RF nell’abitazione dell’utente: ciascuna presa d’antenna deve fornire livelli di potenza di campo e MER adeguati al funzionamento del decoder che si intende utilizzare su quella specifica presa (fare un collaudo).
Spostamento di frequenza nell’impianto di Monte Cavo, problematiche e soluzioni:
Si fa poi notare come, durante lo switch off, l’impianto di Monte Cavo, sarà interessato da un passaggio dal canale H2 VHF utilizzato per la trasmissione del canale Rai Uno analogico, corrispondente nella nuova canalizzazione europea al canale 12, al canale 6 VHF per la trasmissione del Mux 1 Rai.
Questo cambiamento di frequenza comporta per tutti gli impianti di ricezione canalizzati sul canale H2 che si trovano nel bacino dell’impianto di Monte Cavo (per esempio gli impianti condominiali), l’impossibilità di ricevere la nuova frequenza utilizzata da Rai per la trasmissione del Mux 1.
Per questi utenti potrebbe essere necessaria la sostituzione con impianti a banda larga o ricanalizzati sul canale 6 VHF.
Cosa controllare:
• Decoder e televisori digitali: è opportuno scegliere decoder a bollino blu DGTVi e televisori digitali a bollino bianco DGTVi;
• Risintonizzazione: potrebbe essere necessario, durante e dopo lo switch off, effettuare nuovamente la sintonia dei canali su decoder e/o televisori digitali;
• Canalizzazione europea della Banda III VHF: è importante verificare la possibilità dei decoder digitali di sintonizzare i canali della Banda III VHF nella nuova canalizzazione europea;
• Antenne: è importante verificare la presenza di antenne in grado di ricevere sia i canali VHF che i canali UHF. Si consigliano antenne a larga banda VHF ed UHF;
• Impianti d’antenna: verificare l’integrità di cavi, calate, bocchettoni e filtri di canale per minimizzare il degrado del segnale ricevuto.
Indirizzi web utili:
• Rai Way:
http://www.raiway.rai.it
• Ministero:
http://decoder.comunicazioni.it
• DGTVi:
http://www.dgtvi.it
• Digitale Terrestre Rai:
http://www.digitaleterrestre.rai.it
• Procedura di sintonizzazione decoder interattivi: http://decoder.comunicazioni.it/ProcedureSintonia.pdf
• Procedura di sintonizzazione decoder non interattivi:
http://decoder.comunicazioni.it/allegati/sintoniz_decoder_nointerattivi.pdf
• Procedura di sintonizzazione televisori digitali:
http://decoder.comunicazioni.it/allegati/sintoniz_tv_digitali.pdf